DuckDuckGo, il motore di ricerca che non ti traccia

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Tra Facebook, Google, Amazon e qualche altro Big mondiale i nostri dati personali non sono più al sicuro da nessuna parte. Se sei alla ricerca di informazioni per tutelare la tua privacy quando sei su internet sei capitato nell’articolo giusto. Non si tratta di usare proxy, nascondere l’indirizzo IP o usare TOR per navigare anonimi, ma semplicemente di cambiare abitudini e partire da una delle cose che sicuramente facciamo quando ci troviamo sul web: cercare sui motori di ricerca.

Hai presente tutte quelle pubblicità che ti seguono in giro per internet? Vengono dal tracciamento online. Ti vengono anche fatti pagare prezzi diversi (storia vera) in base ai profili che le aziende costruiscono su di te. Nessuno ti conosce meglio di Google.

Condividi i tuoi problemi con il motore di ricerca e Google li salva tutti con il tuo profilo, che viene usato dagli inserzionisti per bersagliarti ovunque di pubblicità mirate, dato che gli annunci di Google sono presenti su milioni di siti. Ma non è tutto. Le tue ricerche salvate possono venire richieste legalmente. La modalità “anonima” del tuo browser non ti aiuterà e nemmeno la sua ingannevole impostazione “Do Not Track“, ne parlerò abbondantemente in un articolo dove spiegherò il perché.

DuckDuckGo è un motore di ricerca anonimo e sicuro

DuckDuckGo logo ufficialeDuckDuckGo (abbreviato in DDG) è un motore di ricerca di invenzione americana che utilizza le informazioni di crowdsourcing provenienti da altri siti, ad esempio Wikipedia, con lo scopo di aumentare i risultati tradizionali e di migliorare la pertinenza della ricerca. La filosofia di questo motore di ricerca è principalmente improntata sulla privacy: infatti non immagazzina informazioni sulle ricerche degli utenti.

I risultati di DuckDuckGo nascono da una combinazione di oltre 100 fonti, incluse DuckDuckBot (il proprio crawler), Yahoo! Search BOSS, Wikipedia, Wolfram Alpha, Bing, Yandex, Blekko ed altri.

DuckDuckGo si definisce come un motore di ricerca che mette in primo piano la privacy e per farlo non memorizza alcun indirizzo IP, non registra informazioni sull’utente, usa i cookie solo quando strettamente necessario (per le impostazioni), e libera l’utente dalla “bolla filtrante” e dal tracciamento.

Weinberg, l’ideatore e sviluppatore, ha rifinito la qualità dei risultati del suo motore di ricerca eliminando i risultati di quelle aziende che pensa siano produttori spudorati di contenuti i quali Weinberg ritiene che siano, “…contenuti di bassa qualità progettati specificatamente per migliorare la propria posizione nell’indice di ricerca di Google.” DuckDuckGo filtra anche le pagine con una quantità eccessiva di pubblicità.

Community di DuckDuckGo il motore di ricerca sicuro

Screenshot del sito della Community di DuckDuckGo

DuckDuckGo e Tor: il duo incentrato nella sicurezza

Nell’agosto 2010 DuckDuckGo ha introdotto un indirizzo nascosto con un nodo di uscita per la ricerca anonima attraverso Tor. Questo consente di restare anonimi smistando il traffico attraverso una serie di relay criptati. Weinberg ha dichiarato: “Credo che questo si addica perfettamente alla nostra politica sulla privacy. Usando Tor e DDG, ora puoi rimanere anonimo in modo end-to-end nelle tue ricerche. E se decidi di usare la nostra homepage criptata, sarai crittografato ugualmente end-to-end.”

Nel giugno 2014, durante la presentazione di iOS 8 , è emerso che i nuovi dispositivi mobili Apple potranno adottare su Safari DuckDuckGo in alternativa a Google.

E’ consigliabile cambiare Google o Bing in favore a DuckDuckGo?

Ricerca sicura con DuckDuckGo

Vi direi di si, ma sarebbe una mia soggettiva opinione. La vera risposta è che “dipende“. Se proteggere i propri dati personali non è importante la risposta è no, se si vuole una maggior tutela della propria identità è si. Ai giorni nostri, dati personali come nome, cognome, indirizzo email e numero di telefono sono divenuti svalutati. E questo è ovviamente un male! Ma se ci affidiamo a Smartphone Android dove abbiamo quasi l’obbligo di utilizzare un indirizzo Google, ed utilizziamo Gmail e tutti gli altri servizi connessi, allora diventa anche inutile porsi il problema della riservatezza dei propri dati personali…

I propri dati e la propria identità sono cose di cui aver molta cura. Volendo aprire una piccola parentesi, il furto dell’identità o l’uso improprio di una identità sono crimini che potrebbero causare serie conseguenze sia di carattere emotivo che finanziario. Risulta prioritario tutelare nel migliore dei modi le proprie informazioni personali ed agire immediatamente nel caso si diventi vittima di un furto d’identità per minimizzare i danni.

In soldoni quindi, è sempre meglio adottare strategie che preservino la divulgazione o l’archiviazione dei nostri dati e delle nostre abitudini personali sul web.

Se DuckDuckGo ci può aiutare a preservare la nostra Privacy, allora perché non usarlo? Prova una ricerca su https://duckduckgo.com/


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Come funzionano gli Antivirus Cloud?

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Sempre più Software as a Service: i servizi Cloud stanno sostituendo i software “classici” da installare sul computer. Dopo le suite di lavoro e produttività, a volare sulla nuvola sono stati gli antivirus. Un numero crescente di utenti sta infatti scegliendo di proteggere il proprio computer attraverso un antivirus Cloud, con il conseguente risparmio di soldi, spazio sull’hard disk e consumo di CPU. Ma qual è l’architettura dietro questi software?

I neo arrivati Antivirus Cloud

Architettura Cloud sempre più presente

Un software Antivirus Cloud fa la maggior parte della sua elaborazione altrove su Internet, piuttosto che sul disco rigido del vostro computer. La nuova tecnologia del Cloud Computing ha reso tali innovazioni possibili e soprattutto convenienti.

Un antivirus Coud based è costituito da due componenti che lavorano insieme:

  • un Thin-Client (Ossia un “programma leggero”)
  • Uno o più servizi Web, ospitati dai Server della casa produttrice di Antivirus

Il client è un piccolo programma in esecuzione sul computer locale che esegue la scansione del sistema alla ricerca di malware. Le Applicazioni antivirus installate localmente sono famigerate mangiatrici di risorse di sistema, e la particolarità degli antivirus Cloud è che richiedono solo una piccola quantità di potenza di elaborazione.

Il servizio Web nella parte Cloud, è un software in esecuzione su uno o più server da qualche parte su Internet. Di fatto il servizio Web gestisce la maggior parte del lavoro, quindi il computer non deve elaborare e memorizzare grandi quantità di informazioni sui virus. Ad intervalli regolari, il client scansione il computer alla ricerca di malware nel database del servizio Web.

Pro e contro del Cloud

Ecco un riassunto dei vantaggi di un Antivirus Cloud rispetto ad un antivirus tradizionale:

  1. Avremo sempre accesso alle ultime definizioni sui malware a distanza di pochi minuti dal loro rilascio. Non ci sarà bisogno di scaricare gli aggiornamenti automatici per assicurarci di essere protetti contro le più recenti minacce.
  2. La parte client di un antivirus Cloud è molto più leggera rispetto agli antivirus standard, e richiede decisamente meno potenza computazionale.
  3. Il prodotto è più adattabile alle proprie esigenze. Molti vendor danno la possibilità agli utenti di scegliere solo i servizi di cui hanno bisogno.
  4. Spesso un software antivirus Cloud si presenta con una GUI (Graphical User Interface) più snella, è quindi adatto a utenti meno esperti.

Ma quali sono gli svantaggi? Come è facile immaginare questo sistema è quasi completamente dipendente dall’accesso internet. E’ vero che oggigiorno sono in pochi coloro i quali non possiedono una connessione internet, ma la realtà italiana è molto indietro rispetto a quella europea o globale.

Guadagnare di performance in termini di CPU, Ram e spazio su Hard Disk potrebbe voler dire perderci di performance nella connessione. Si, poiché potrebbero essere necessari collegamenti periodici con i Server nel Cloud, e l’upload di file sospetti per la scansione accurata. Per una connessione aziendale spesso non ci sono problemi, ma per un utenza domestica con Smart TV, Smartphone, e Tablet collegati alla stessa rete potrebbe esserci. Staremo a vedere come si evolverà il mercato, ma soprattutto se e quando cambieranno le cose nel nostro paese.

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