Qual è il server DNS migliore?

Quello che gli ISP Italiani non dicono

Scopri i migliori server DNS con DNS Benchmark

Prima di tutto spieghiamo rapidamente cosa significa DNS: È l’acronimo di Domain Name System.  Il DNS “traduce” un nome di dominio in un indirizzo IP ( processo di risoluzione diretta ) e viceversa da un indirizzo IP ad un nome di dominio ( processo di risoluzione inversa ). Ecco alcune motivazioni sulla funzione dei server DNS e i loro contesti di utilizzo ( riportato da Wikipedia ):

  • La possibilità di attribuire un nome testuale facile da memorizzare a un server (ad esempio un sito world wide web) migliora di molto l’uso del servizio, in quanto gli esseri umani trovano più facile ricordare nomi testuali (mentre gli host e i router sono raggiungibili utilizzando gli indirizzi IP numerici). Per questo, il DNS è fondamentale per l’ampia diffusione di internet anche tra utenti non tecnici, ed è una delle sue caratteristiche più visibili.
  • E’ possibile attribuire più nomi allo stesso indirizzo IP (o viceversa) per rappresentare diversi servizi o funzioni forniti da uno stesso host (o più host che erogano lo stesso servizio). Questa flessibilità risulta utile in molti casi
  • Ecc…
Spiegazione grafica dei DNS

Ecco come funzionano i server DNS

DNS Benchmark è un software gratuito che esegue una dettagliata analisi (con tanto di confronto delle prestazioni) di circa 200 Server ( noti anche come resolver ). E’ sviluppato da Steve Gibson nel 2010 e il sito ufficiale è http://www.grc.com/dns/benchmark.htm.

DNS Benchmark

Screenshot di DNS Benchmark all’apertura dell’applicazione

Avviare il test e confrontare le performance

Per far partite il “benchmark” basta cliccare sulla tab Nameservers e di seguito su Run Benchmark ( come da immagine successiva). Il programma identifica automaticamente i server in uso dal proprio sistema riquadrandoli in nero ( nel mio caso i DNS di Google ).

DNS Benchmark - Avviare il test

Screenshot di DNS Benchmark per avviare il Benchmark.

A questo punto non ci resta che attendere che DNS Benchmark faccia il lavoro sporco e testi la velocità dei server. Vista la mole di IP da testare, potrebbero volerci parecchi minuti, quindi andate a fumare una sigaretta o a bere una tazza di tè! Ecco una schermata di esempio del programma all’opera:

DNS Benchmark all'azione

Screenshot di DNS Benchmark mentre esegue il test sui server

Come vedete ho evidenziato la piccola checkbox con “Sort Faster First“. Lasciando attivo questo controllo i server più veloci si posizioneranno automaticamente in cima alla lista. Le barre rosse verdi e blu stanno ad indicare il Cached Lookup, l’ Uncached Lookup e il Dotcom Lookup. Spieghiamo il loro significato assieme ad altri termini che possiamo trovare nel programma:

  • Cached lookups – il tempo impiegato dal server per restituirci un nome di dominio che è già presente nella memoria cache del Resolver.
  • Uncached lookups – il tempo impiegato dal server per restituirci un nome di dominio che non è presente nella memoria cache del Resolver.
  • Dotcom lookups – il tempo che impiegato nella consultazione del Nameserver scelto dal Resolver di un dominio .com. ( Quest’ultimo dato è tralasciabile )
  • Reliability – il numero di richieste andate perse ( senza risposta ) durante il benchmark. Più sono basse e migliore sarà la Reliability ( è espressa in percentuale, un valore eccellente si aggira attorno al 100% ).
  • Rebinding protection – se e quando il Resolver blocca gli indirizzi IP Privati e non instradabili.

Quindi il server DNS più efficiente per la mia connessione è…


…Quello in cima alla lista nel tab Nameserver dopo aver fatto il benchmark! Nel mio caso i server migliori sono quello di Wind ( stranamente il mio ISP ) e quello di Google. Li vedete riquadrati di nero perché ho cambiato subito le impostazioni aggiornando i Resolver! 😀

I server più performanti per la mia connessione sono quelli evidenziati in giallo

Screenshot di DNS Benchmark alla fine dei test. I miei server più performanti sono i primi della lista evidenziati in giallo.

Link al download di DNS Benchmark

Download

Prima di concludere vi lascio un breve elenco dei server DNS più usati in Italia. Per trovare risposte alle domande più frequenti sul tema DNS è possibile dare un’occhiata qui: Sicurezza DNS: Domande e risposte

Lista dei DNS più usati in Italia (Aggiornamento 30/03/2015)


Nome Host
(Il link porta alla fonte ufficiale)
Indirizzo IP
Google 8.8.8.8
Google2 8.8.4.4
Open DNS 208.67.222.222
Open DNS2 208.67.220.220
McLink 195.78.215.228
McLink2 195.78.223.228
Comodo Secure DNS 8.26.56.26
Comodo Secure DNS2 8.20.247.20
Tiscali 213.205.32.70
Tiscali2 213.205.36.70
Infostrada 193.70.152.15
Infostrada2 193.70.152.25
Fastweb 85.18.200.200
Fastweb2 89.97.140.140
TeleTu 193.12.150.2
TeleTu2 212.247.152.2
Alice (Telecom) 212.216.112.112
Alice2 (Telecom) 212.216.172.62

About the Author

Andrea Pigliacelli

Andrea Pigliacelli

#ICT Consultant & Technician, Assistant #ProjectManager, #Cisco Instructor - Amante del'Informatica e della Pesca Sportiva. Scrivo di #IT per evangelizzare e fare informazione. Mi occupo principalmente di reti, Internet, e di Networking e sicurezza in generale. Mi sforzo e cerco di contribuire per avere un #Internet libero per chiunque. Segui Andrea Pigliacelli su Google+

10 Comments

  1. Salve, ho seguito la guida, passo passo, les to scrivendo mentre il programma fa il benchmark, trovo utile la sua guida, facile e molto comprensibile, la ringrazio!!!
    Complimenti!!!
    :)

  2. Salve Aikel,

    mi fa molto piacere leggere quanto scrive!
    Pensavo fosse ora di fare un po di sana informazione sul tema, visto che gli ISP Italiani (Internet Service Provider) non spiegano mai come configurare i DNS e se lo fanno danno per buoni solo i loro DNS proprietari.

    Se tra i primi posti nel benchmark compare OpenDNS le consiglio di impostarlo, per un internet veloce, ma soprattutto LIBERO com’è giusto che sia!

    Saluti

  3. Salve, anche io ho seguito la guida passo dopo passo, però non capisco due cose:
    -Reliability, non riesco a trovare questo dato da nessuna parte nel programma;
    -ho notato che alcuni DNS in cima alla lista vengono marcati di un colore giallo/marroncino rispetto a gli altri di colore verde e se vado nello “STATUS” c’è scritto “Bad domain names are intercepted by provider”, quindi non riesco a capire se sono sempre meglio quelli verdi in cima alla lista rispetto a questi ultimi di colore diverso sempre tra i primi della lista;
    -I nuovi DNS che sceglierò andranno messi nelle impostazioni del router/modem e/o nelle impostazioni di rete di windows nella sezione “Protocollo Internet versione 4 (TCP/IPv4)”. Grazie saluti.

    • Salve Normanno,
      le rispondo per punti:

      • Reliability sta per “Affidabilità”, è un valore che si trova nella scheda “Tabular Data” e ovviamente deve essere un valore più vicino possibile a 100%. Grazie al suo commento mi sono reso conto di aver spiegato molto male questa parte, porrò rimedio nei prossimi giorni!
      • Bad domain names are intercepted by provider” si verifica quando il programma scopre i server DNS che non generano risposte di errore in caso di interrogazioni sbagliate, bensì indirizzi IP oppure pagine ad hoc. Mi spiego meglio: Se sulla barra degli indirizzi scrivo “www.g0glee.it” invece che “www.google.it”, dovrei ottenere un messaggio di errore da parte del mio browser, poiché il nome del dominio g0glee.it non esiste. Al posto di questo errore, il server DNS categorizzato in arancione (“Bad domain names are intercepted by provider”) “intercetta” l’errore, e mi restituisce una pagina che ha deciso lui, che può essere una pagina che mi avvisa dell’errore, un motore di ricerca, una pagina con offerte e promozioni dell’ISP ecc. E’ un po come quando cerchiamo su Google qualcosa ma lo scriviamo in modo non corretto, e Google ci dice “forse stavi cercando questo??”, ebbene il discorso è simile poiché Google “intercetta” l’errore. Il primo esempio di DNS che si comporta così è Telecom e Alice, ma anche OpenDNS (con la differenza che quest’ultimo te lo fa disabilitare :P).
      • Le configurazioni sui DNS, di norma, andrebbero sempre impostate sul Router, in quanto se su di esso c’è un DNS e sul PC un’altro, quello “autorevole” tra i due è quello impostato sul Router. Tuttavia, quando sul Router la configurazione è assente e viene fatta acquisire automaticamente, la fonte “autorevole” di configurazioni DNS è la scheda di rete del PC. Quindi può configurare i DNS con il metodo che preferisce.

      Mi scuso nuovamente per la poca chiarezza, non appena mi libero un po dalla valanga di lavoro che mi sommerge risistemo l’articolo!

  4. Sono di nuovo io, nel frattempo sono andato su OPENDNS e vedo che bisogna registrasi e/o pagare qualcosa per avere dei benefici con i loro server DNS? Sto provando i loro quelli messi da lei nell’elenco a fondo articolo non so come percepire nella vita di tutti i giorni nell’uso di internet a casa se ne trarrò benefici ma mi fido di persone che ne capiscono più di me. Saluti.

    • Rispondo separatamente al secondo commento per non fare confusione:

      Dunque, OpenDNS fornisce 2 tipi di servizi: Free oppure a pagamento (relativamente destinati all’utente finale, oppure all’utente “Business”).

      La differenza tra i due è che in quello a pagamento si ha un’analisi dettagliata delle interrogazioni al DNS ed il “supporto tecnico” (…che poi che accidenti se ne fa uno del supporto tecnico per un DNS??). Questa tipologia di account viene usata spesso dalle aziende per monitorare le attività su internet dei propri dipendenti.

      A parte questa funzionalità extra, tutte le tipologie di account consentono la configurazione di filtri manuali (per impedire per esempio che i nostri figli navighino su alcuni siti non adatti ai minori), e sono tutti protetti da filtri Anti-Malware ed Anti-Phishing.
      Tra l’altro, a proposito dei filtri per i minori, mi sono accorto che sempre gratuitamente, hanno preconfezionato l’account “Family Safe” ad hoc per bloccare siti con contenuti per adulti.

      Diciamo che riuscire visibilmente a vedere le performance di un DNS è difficile. Alcuni si passano pochi millisecondi fra loro. La cosa positiva di un DNS come OpenDNS è il fatto che è gestibile manualmente dall’utente finale, e che a differenza degli altri DNS, non oscura l’articolo infamante su Topo Gigio, se Topo Gigio si fa rodere le biglie e denuncia il giornalista per diffamazione. A buon intenditor… 😉

      Rimango a disposizione per eventuali altri chiarimenti, perplessità, informazioni varie. Può anche scrivermi in privato se lo desidera.

      Saluti e buona serata

      Andrea

  5. Guida molto utile ed interessante. Grazie mille per averla scritta. Da neofita sull’argomento però noto che mancano informazioni circa la sicurezza dei DNS. Probabilemnte non era intenzione della guida offrire anche delle considerazioni sul punto di vista della sicurezza, però da niubbio mi chiedo: cambiando i DNS predefiniti del mio ISP (nel mio caso infostrada) non è che metto a maggior rischio i miei dispositivi?

    • Ciao night,
      innanzitutto grazie per i complimenti, ma sono io a ringraziare te per le osservazioni ed i suggerimenti!
      Di sicurezza sui DNS di fatto non c’è molto da dire, quindi non è un argomento che ho voluto includere nella guida. Di sicuro scriverò qualcosa nei prossimi giorni, perché quando si affronta quel tema si parla soprattutto di privacy e di net neutrality.

      Intanto ti rassicuro sul cambiamento dei DNS: non c’è alcun rischio nel cambiare quelli “consigliati” dal provider!

  6. Ciao….grazie x la tua guida….penso sempre che sia difficile lavorare con i computer e reti ma grazie a gente come te tutto diventa semplice e ad un certo punto ti si accende la lampadina ed “eureka”….mi piacerebbe mettermi in contatto con te per qualche aiutino sul networking…..un Saluto

    • Ciao Marco,

      come dico sempre a tutti grazie a voi che commentate e che contribuite ad approfondire il tema con domande e considerazioni. Se ti serve una mano sul Networking scrivimi pure attraverso il form di contatti, tramite il link “Mail Contact” in alto a sinistra, oppure a info @ andreapigliacelli.com.
      Buona giornata e grazie ancora 😉

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