Guida completa ai Solid-State Drives (SSD)

Come ottenere il massimo dal nostro SSD

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Cosa sono gli SSD, come cambiano le performance

Un’unità a stato solido o drive a stato solido, SSD (dal corrispondente termine inglese solid-state drive), è una tipologia di dispositivo di memoria di massa che utilizza memoria a stato solido (in particolare memoria flash) per l’archiviazione, dei dati. L’importante differenza con i classici dischi è la possibilità di memorizzare in modo non volatile grandi quantità di dati, senza però utilizzare organi meccanici (piatti, testine, motori etc.) come invece fanno gli hard disk tradizionali.

Aggiungere un disco a stato solido (SSD) al Computer, potrebbe essere il miglior investimento da fare nell’attuale stato dell’arte dell’IT. Addirittura, l’installazione di un SSD su un PC datato è in grado di “resuscitare” letteralmente la macchina in un modo eccezionale. Ma come per ogni nuova tecnologia, c’è molto da imparare.

Un SSD di ultima generazione può velocizzare un Computer in molte situazioni, ad esempio:

  • Tempi di avvio del sistema significativamente ridotti
  • Tempo di lancio di qualsiasi applicazione prossimo all’istante
  • Velocità di spostamento e copia dei file decisamente più veloce
  • Nessun rumore, tasso di rottura estremamente più basso e maggior risparmio energetico

Ecco tutto quello che dovreste sapere sul vostro SSD, sia nel caso vogliate ottimizzare le performance sia semplicemente per avere un’idea sul funzionamento di alcune funzionalità (scusate il gioco di parole) del vostro Sistema. Gli Screenshot sono stati salvati utilizzando Windows 8.1, perciò potrebbero differire da quelli di Windows 7.

La guida è da considerarsi rivolta ad utenti esperti, o quantomeno a conoscenza in tutto o in parte degli argomenti trattati. Non mi assumo alcuna responsabilità su problemi, danni e malfunzionamenti recati al vostro Sistema.

10 Consigli e Best-practice per aumentare le Performance

Un SSD, a differenza degli Hard Disk tradizionali, si “deteriora” ogni qual volta fa un accesso alla memoria. Di norma quindi, per far si che sia più performante e longevo, è buona cosa ottimizzare le sue performance affinché facciano il minor numero di accessi alla memoria.

1. Impostare il Controller SATA su AHCI Mode

Durante la fase di installazione del Sistema Operativo, bisogna accertarsi che il nostro BIOS abbia il nostro Controller SATA configurato (e quindi anche compatibile) con la modalità AHCI. Questa modalità è necessaria per il supporto nativo del TRIM (che andremo a spiegare al passaggio sucessivo), utilizzato dal nostro SSD.

Se siete sicuri di aver installato il vostro Sistema Operativo in modalità IDE (ed il vostro BIOS supporta l’AHCI), è raccomandabile passare in modalità SATA -> AHCI dopo aver completato questi semplici passaggi descritti nell’articolo seguente: http://support.microsoft.com/kb/922976

2. Verificare che il TRIM sia attivo

Il comando TRIM permette al sistema operativo di informare l’unità SSD quali blocchi di dati non sono più in uso e possono essere cancellati. Fondamentalmente, il TRIM consente di evitare il degrado di prestazioni in scrittura grazie al modo in cui gestisce l’ eliminazione e la scrittura.
Windows 7 (e superiori) supporta il TRIM automaticamente, ma è comunque buona cosa accertarsi che il supporto TRIM sia abilitato. Ecco come si può fare:

  • Lanciare un Prompt dei Comandi in modalità Amministratore  (Clicchiamo su Start, scriviamo “cmd.exe” nel box di ricerca e premiamo Ctrl+Shift+Invio)
  • Nella schermata del Prompt, scriviamo fsutil behavior query disabledeletenotify
  • Se il comando ci restituisce DisableDeleteNotify = 0 vorrà dire che il TRIM è attivo.
  • Se il comando ci restituisce DisableDeleteNotify = 1 vorrà dire invece che è disattivato.
  • Se è disattivato, per renderlo attivo basta configurare il Controller SATA in AHCI come spiegato nel punto 1, il TRIM è una funzionalità nativa di Windows 7, 8 e superiori.

Screenshot per il TRIM

Screenshot di un Prompt dei Comandi

3. Disabilitare il Ripristino Configurazione di Sistema

Il Ripristino configurazione di sistema su un SSD può degradare le prestazioni SSD nel tempo, peraltro rendendo molto difficile il lavoro del TRIM. Quindi è consigliabile disattivare il Ripristino configurazione di sistema sia per evitare questo appesantimento di lavoro al TRIM, sia per riconquistare prezioso spazio di archiviazione!

Ecco come fare:

  • Click destro su Computer e selezioniamo Proprietà
  • Click su Protezione sistema
  • Click sul pulsante Configura
  • Ed infine selezioniamo “Disattiva protezione sistema” e poi si Applica
Ripristino configurazione sistema e SSD

Schermata in cui andremo a disabilitare il “Ripristino configurazione di sistema”

 

4. Disabilitare il servizio di Indicizzazione dell’unità

Con i tempi di accesso di un SSD (0,1 ms per la maggior parte), non è necessario indicizzare l’unità per avere tempi di risposta più rapidi come con un disco rigido standard.

  • Andare nella schermata Computer
  • Click destro sulla nostra unità SSD, e selezioniamo Proprietà
  • Nella schermata che si aprirà deselezioniamo il box dove c’è scritto “Consenti l’indicizzazione del contenuto e delle proprietà dei file di questa unità” e clicchiamo su Applica
  • Potrebbe comparire un messaggio di avviso per avvertirci che ci sono errori nell’applicazione degli attributi ai file, è normale niente paura, selezioniamo “Ignora tutti” e continuiamo. 
Disabilitare indicizzazione per gli SSD

Screenshot per le proprietà dei supporti di memorizzazione

 

5. Disattivare l’ibernazione

E’ possibile liberare spazio sul nostro SSD (all’incirca della quantità di RAM) disabilitando l’ibernazione del sistema. Disabilitare la sospensione impedirà l’utilizzo di questa modalità di risparmio energetico, ma lo spazio libero che recupereremo ne farà valere la pena.

Ecco come fare:

  • Fare clic su Start, digitare cmd, fare clic destro sull’icona cmd e scegliere Esegui come amministratore
  • Nel prompt dei comandi scrivere powercfg-h off e premere Invio

    Disabilitare l'ibernazione del sistema per gli SSD

    Screenshot su come disabilitare l’ibernazione

 

6. Disabilitare la deframmentazione automatica dei dischi

Come impostazione predefinita, Windows 7 (e superiori) dovrebbero disattivare automaticamente la deframmentazione poiché è parte dei requisiti del TRIM. Nel caso in cui non lo faccia, è fortemente consigliabile di disattivare questa funzione, poiché la deframmentazione di un SSD non è affatto buona cosa!

Come disattivare:

  • Andare su Computer
  • Fare clic destro sul nostro SSD selezionando prima “Proprietà” e poi la scheda “Strumenti
  • Nella sezione “Ottimizzazione e deframmentazione unità” cliccare sul pulsante “Ottimizza
  • Si aprirà una nuova finestra dove avremo una vista completa dei nostri supporti di memorizzazione (Screenshot)
Ottimizzazione deframmentazione SSD

Schermata di ottimizzazione dei dischi su Windows 8.1

  • Clicchiamo sul pulsante “Modifica impostazioni” nella parte inferiore della finestra
  • DeselezioniamoEsegui in base ad una pianificazione (scelta consigliata)” e clicchiamo su “Ok” per salvare le nostre preferenze

    Pianificazione defrag su SSD

    Disabilitiamo la deframmentazione pianificata

  • Al termine delle modifiche chiudiamo la finestra di ottimizzazione dei dischi

 

7. Disabilitare ClearPageFileAtShutdown e LargeSystemCache

  • Selezioniamo il percorso “HKEY_LOCAL_MACHINE\CurrentControlSet\Control\SessionManager\Memory Management
  • Fare click destro sia su ClearPageFileAtShutdown che su LargeSystemCache
  • Selezioniamo modifica su ognuna delle due voci e cambiamo il valore da 1 a 0
  • Riavviamo il PC per finalizzare l’impostazione

 

8. Disabilitare Windows Search e l’Ottimizzazione Avvio (Superfetch)

La ricerca di Windows crea un indice di file e cartelle sul supporto primario di memorizzazione, che occupa circa il 10% dello spazio rappresentato dagli stessi dati indicizzati. Quando si cerca con la ricerca di Windows, il sistema cerca parte del file direttamente nella memoria, quindi la ricerca è molto veloce.

Ancora una volta, questo sistema è molto efficace, ma perde d’interesse con gli SSD grazie alla loro grande velocità di risposta. I benefici ottenuti da questo servizio non compensano la perdita di preziosi Gb sul nostro SSD.

  • Premiamo il tasto Windows + R e sulla finestra Esegui che si aprirà scriviamo “services.msc”
  • Scorriamo la lista fino a trovare il servizio “Ottimizzazione Avvio“, click destro e selezioniamo “Proprietà
  • Su “Tipo di avvio:”, facciamo click sul menù a tendina e selezioniamo “Disabilitato“, dopodiché premiamo “Applica” e “Ok
  • Scorriamo poi la lista fino a trovare “Windows Search“, click destro e selezioniamo “Proprietà“;
  • Così come abbiamo fatto prima, su tipo di avvio facciamo click sul menù a tendina e selezioniamo “Disabilitato“, dopodiché premiamo “Applica” e “Ok

 

9. Disabilitare il Prefetch ed il Superfetch

Come farlo:

  • Premiamo il tasto Windows + R e sulla finestra Esegui che si aprirà scriviamo “regedit
  • Selezioniamo il percorso “HKEY_LOCAL_MACHINE\SYSTEM\CurrentControlSet\Control\SessionManager\Memory Management\PrefetchParameters
  • Fare click destro sia su EnablePrefetcher che su EnableSuperfetcher 
  • Selezioniamo modifica su ognuna delle due voci e cambiamo il valore esistente in 0. (I valori di queste due voci possono variare da 0 a 3, ognuna con differenti significati)

    Prefetch e Superfetch disabilitati per gli SSD

    Voci di registro da modificare

  • Riavviamo il PC per finalizzare l’impostazione

 

10. Attivare la Cache in scrittura sul dispositivo

La cache in scrittura è una funzionalità che migliora le performance sia degli Hard Disk tradizionali sia degli SSD. Quando il “write caching” è attivo, parte della memoria volatile è usata per collezionare e mettere in cache i comandi di scrittura inviati all’Hard Disk.

  • Fare click destro su “Computer” e selezionare “Proprietà
  • Selezioniamo “Gestione Dispositivi
  • Scorriamo la lista fino a “Unità Disco” ed espandiamo la sezione
  • Facciamo click destro sul nostro SSD e selezioniamo “Proprietà
  • Nella tab “Criteri”, attiviamo l’opzione “Attiva cache in scrittura sul dispositivo” e premiamo “Ok

    Cache scrittura per SSD

    Il write caching dovrebbe essere attivo sulla maggior parte degli SSD

ATTENZIONE: Questa opzione non dovrebbe essere attivata su SSD marchiati Intel, poiché sono stati riportati e verificati cali di performance! Eseguire sempre i test.

Utility e Software per testare le performance

AS SSD Benchmark (Versione Portable/Stand-alone)

Alcuni l’avranno già sentito nominare forse. Questo software ci consente di testare con efficacia le performance in lettura e scrittura del nostro Solid State Drive.

Il tool consta in differenti test, i primi volti a determinare la scrittura sequenziale e randomica dell’SSD, i secondi volti a testare i tempi di accesso, lettura e scrittura dei file con 1Gb di test per ogni prova. I test 4K testano le performance per i blocchi randomici di 4k. Tutti i test sono eseguiti senza l’utilizzo della cache del SO.

Scarica AS SSD Benchmark (Dimensione 279,6 KB)

CrystalDiskMark (Versione Portable)

CrystalDiskMark è un utility di Benchmark che misura le performance per la scrittura e lettura sia in modalità sequenziale che randomica. E’ molto utile per testare e comparare la velocità sia dei dispositivi di archiviazione mobile che per quello di archiviazione fissa. Richiede di essere eseguito in modalità Amministratore.

Il software può misurare le velocità leggendo e scrivendo blocchi da 512KB, 4KB, 4KB, ed ha il supporto per differenti tipi di test dati (Random, 0Fill, 1Fill), include il supporto ai temi visivi ed è multilingua.

Scarica CrystalDiskMark (Dimensione 1,3 MB)


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About the Author

Andrea Pigliacelli

Andrea Pigliacelli

#ICT Consultant & Technician, Assistant #ProjectManager, #Cisco Instructor - Amante del'Informatica e della Pesca Sportiva. Scrivo di #IT per evangelizzare e fare informazione. Mi occupo principalmente di reti, Internet, e di Networking e sicurezza in generale. Mi sforzo e cerco di contribuire per avere un #Internet libero per chiunque. Segui Andrea Pigliacelli su Google+

7 Comments

  1. Ciao. complimenti per l’ottima guida. l’ho seguita alla lettera e funziona tutto alla perfezione. Ho solo una domanda. Adesso mi segnala i miei 2 dischi INTERNI in “Rimozione sicura dell’hardware”. Come fossero delle unità esterne tipo le chiavette usb o gli hard disk portatili. il mio sistema operativo è WINDOWS 7. E’ normale ? non mi piace l’idea di poter disattivare per sbaglio un hard disk.
    Grazie.
    Alberico

    • Ciao Alberico,

      tranquillo è normalissimo! E’ perché il controller SATA ha la funzionalità “Hot-Plug” (Collegamento a caldo) che è parte della specifica AHCI (Probabilmente hai un controller Marvell). Anche provando a fare la “Rimozione sicura hardware” non rimuoverà un bel niente, vai tranquillo 😉

      C’è una procedura per sistemare questa sorta di “bug”, ma implica fare delle piccole modifiche al registro di sistema, scriverò una guida a riguardo nei prossimi giorni!

  2. ho da poco preso un ssd
    lo partizionato con easeus in tre partizioni la prima so la seconda e terza dati
    col controllo AS SSD Benchmark
    leggo in verde alla prima partizione ia stor ok
    sotto in verde 1024k ok
    la seconda partizione pero indica ias stor ok in verde e sottto in verde pero 92413916k -ok
    mentre nella la terza partizione leggo 396299456k – ok in verde

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